Scultura Egizia del Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio di Torino detiene al suo interno arte e cultura dell'Antico Egitto. E' costituito da numerose collezioni, che con il passare degli anni si sono arricchite notevolmente. Ciò è avvenuto anche grazie alla Missione Archeologica Italiana tra gli anni 1900 e 1935. In quegli anni vi era il criterio secondo cui, i reperti archologici ritrovati, in parte sarebbero andati alle missioni archeologiche, e in parte sarebbero rimaste all'Egitto. Oggi invece, si prevede che ogni reperto ritrovato in territorio Egiziano, rimanga entro i confini dello stato.

Le steli Egizie

La stele è una lastra verticale decorata con rilievi e iscrizioni. Molte di queste sono state trovate in alcuni paesi del mondo come l'Egitto, in Grecia e anche qualcuna in Cina. Le steli Egizie hanno molto spesso un significato funerario e commemorativo.  Di solito venivano incastrate nelle pareti delle tombe, per assicurare preghiere al defunto. 

I papiri

Il papiro era una pianta che cresceva lungo le sponde del Nilo. Di questa, tutte le parti venivano utilizzate per scopi diversi, ma la più importante era il gambo, che, una volta lavorato, veniva trasformato in carta. Solo gli scribi esperti scrivevano sui fogli di papiro. Per scrivere su di questi, usavano l'inchiostro ottenuto intingendo il pennello nell'acqua. Sui papiri, ma anche sulle tombe, sulle statue, si possono trovare i geroglifici. Venivano usati in particolare per scrivere testi sacri e preghiere. Per le cose di tutti i giorni, invece, gli scribi utilizzavano una scrittura georglifica chiamata "ieratica".

Al Museo Egizio di Torino è esposto un papiro di ben tredici metri di lunghezza!

Le abitazioni degli Egizi

Tutte le città dell'Antico Egitto sorsero lungo il fiume Nilo. Le abitazioni ed i palazzi erano fatti di argilla e paglia seccati al sole. Per questo motivo oggi ne rimasti pochi resti. Altri edifici, come i templi o le tombe, sono resistite fino ad oggi perchè costruti con la pietra. Il popolo aveva case formate da due, tre stanze al massimo. Una scala portava al tetto, dove si poteva dormire quando faceva molto caldo. Le case dei ricchi, invece, erano molto grandi, perchè ospitavano il granaio, i locali della servitù e il cortile interno.

Il corredo funebre

Gli Egizi credevano che ci fosse un'altra vita dopo la morte, e per questo motivo, dedicavano numerose cure alla preparazione della vita nell'aldilà. Il corpo perciò doveva essere mantenuto integro, e bisognava portare con sè gli oggetti più cari. Solo però le persone più importanti e ricche, i Faraoni, potevano sperare di conservare intatto il proprio corpo, attraverso una particolare tecnica, la "mummificazione". Una volta che il corpo veniva mummificato, veniva portato all'interno della piramide, assieme a tutti gli oggetti: gioielli, vestiti, arredi, vivande di ogni genere. Questo era il corredo funebre.

Le statue raffiguranti le divinità e i faraoni

Per far vedere la propria magnificenza, i faraoni si facevano costruire delle statue. A seconda dell'importanza della persona raffigurata, la grandezza della statua variava. I faraoni perciò avevano delle statue veramente molto alte, come potrete vedere nelle immagini seguenti.

I sarcofagi

Nell'antico Egitto, l'utilizzo del sarcofago risale alle prime dinastie. Il sarcofago è una maestosa tomba, di pietra pregiata, e molto spesso arricchita con bassorilievi e decorazioni. Su di essi venivano trascritte anche frasi in geroglifico. I sarcofagi erano destinate alle persone più ricche e a i faraoni.